Il multiculturalismo che ha fallito

"Non dimentichiamoci che siamo il paese che all’inizio degli anni Sessanta ha fatto venire i Gastarbeiter in Germania e ora vivono da noi”, ha detto Angela Merkel parlando sabato a Postdam a un incontro della Cdu: “Per un certo periodo ci siamo raccontati frottole, ci siamo detti che non sarebbero rimasti per sempre, prima o poi sarebbero tornati ai loro paesi. Ma la realtà è un’altra.
17 AGO 20
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"Non dimentichiamoci che siamo il paese che all’inizio degli anni Sessanta ha fatto venire i Gastarbeiter in Germania e ora vivono da noi”, ha detto Angela Merkel parlando sabato a Postdam a un incontro della Cdu: “Per un certo periodo ci siamo raccontati frottole, ci siamo detti che non sarebbero rimasti per sempre, prima o poi sarebbero tornati ai loro paesi. Ma la realtà è un’altra. Ed è chiaro che l’idea di allora ‘adesso ci proviamo un po’ nel multiculti, viviamo così uno accanto all’altro e siamo tutti felici e contenti’, è stata un’idea sbagliata, quel punto di partenza, quell’ipotesi è completamente naufragata”. (…) “Non è ammissibile che tra di loro ci sia il doppio di ragazzi che ha abbandonato la scuola anzi tempo. E’ questo che ci crea i problemi sociali del futuro. Per questo l’integrazione è così importante. Per questo è fondamentale che i giovani, quelli che vogliono essere parte della nostra società, non si limitino a rispettare le nostre leggi, non basta che si attengano alla nostra costituzione, devono in primo luogo imparare la nostra lingua (…) Il presupposto dell’integrazione è che si conosca la lingua.
Questo non deve però far sorgere il sospetto che chiunque non sappia immediatamente il tedesco, che non sia cresciuto avendo il tedesco come sua madrelingua non sia il benvenuto da noi. Questo non farebbe che nuocere al nostro paese”. E ancora: “Gli immigrati non vanno solo sostenuti, bisogna anche pretendere da loro”. (…) “Certo le omissioni di trenta quarant’anni non si possono recuperare così velocemente”. Riallacciandosi al discorso del capo della stato Christian Wulff tenuto il 3 ottobre in occasione delle celebrazioni per i vent’anni dalla riunificazione, nel quale Wulff aveva affermato che l’islam fa parte della Germania, Merkel ha sottolineato: “Lui ha detto che anche l’islam fa parte della Germania e così è, l’islam fa parte della Germania. Lo testimonia non solo il calciatore Özil… Chi ignora che qui ben 2.500 imam guidano le funzioni religiose nelle moschee non fa altro che raccontarsi bugie”. (…)
“Quello che bisogna fare ora, cari amici, è chiedersi come comportarsi. Ed è in questo senso che il tema dell’integrazione diventa un tema centrale. Tra i giovani del nostro paese continuerà infatti a crescere e non a diminuire il numero di ragazzi con un background straniero (…) A Francoforte due bambini su tre sotto i cinque anni sono figli di immigrati”. (…) “Le nostre radici sono cristiano-giudaiche… noi ci sentiamo parte della concezione cristiana dell’uomo e chi non rispetta questo nostro sentire si trova nel posto sbagliato”.